MUSICA
MINA, 70 anni di voce e di emozione - “Tu vieni dalla Luna, e Noi chissà da dove” 25 Marzo 2010
A lei rivolgo questo augurio. A lei, che con la sua voce e forza d’interpretazione fa emozionare, sognare milioni di persone.
A lei che nascosta da 32 anni sembra che ci osservi, perché è dei nostri cuori che parlano le sue canzoni.
Non c’è bisogno che lei si faccia vedere e che si pubblicizzi in tv.
Non abbiamo bisogno della sua apparenza, ma della sua essenza che riesce a trasmetterci attraverso le sue canzoni.
In un’era in cui tutti ambiscono ad apparire, lei ha preferito ritirarsi dalle scene lasciandoci la sua voce, lasciandoci il suo cuore, perché è dal suo cuore che nasce tutta la sua musica.
E’ Lei Mina Anna Mazzini la “Tigre di Cremona” che oggi festeggia 70 anni.
Artista di fama internazionale, è nota per le notevoli qualità della sua voce di soprano drammatico: il suo strumento, dal timbro caldo e personalissimo, subito riconoscibile, è dotato di grande ampiezza, estensione e agilità ed è sostenuto da una tecnica saldissima.
Ricordiamo alcune delle sue più celebri canzoni: Tintarella di luna, L’Importante è finire, Amor Mio, Parole Parole, Insieme, Grande grande grande, Brava, Nessuno, Acqua e sale, Ancora ancora ancora, Se telefonando, 1000 bolle blu, Brivido felino, La voce del silenzio, Questione di feeling, Renato.
La sua libertà ci incanta e ci incuriosisce, perché è riuscita ad andare oltre “l’ego” che ci può essere in un grande artista, è stata capace di vincere per quello che è veramente e non per l’immagine che gli altri volevano mostrare di lei.
Con lei hanno cantato alcuni dei più grandi artisti: Riccardo Cocciante, Adriano Celentano, Fabrizio De Andrè, Lucio Battisti, Gianni Morandi, Milva, Giorgio Gaber, Tiziano Ferro e ancora tanti altri.
E per il giorno del suo compleanno sta ricevendo gli auguri da grandi artisti di tutto il mondo, da Liza Minelli, a Barbra Streisand, Quincy Jones. Dalla tv, (con Paolo Limiti che lunedì 29 Marzo
2010 alle ore 21 farà uno speciale su di lei su rai due) alla radio e su internet, tutti rendono omaggio a questa nostra grande artista che da anni ormai riempie d’orgoglio noi italiani.
Il mio, il nostro augurio è che lei continui a farci emozionare con la sua voce, con le sue canzoni, come ha fatto fino ad ora.
Valeria Piccolo
ELIO E LE STORIE TESE A COSENZA 10 Marzo 2010
C’è molta attesa per l’arrivo del mitico gruppo Elio e le Storie Tese, che il
12 Marzo approderà in Calabria al
Teatro Rendano di Cosenza.
La loro sfrontatezza e il loro sarcasmo ha fatto ridere milioni di persone di tutte le età.
Come dimenticarsi della canzone “la terra dei cachi” che partecipò al
Festival di Sanremo nel 1996, classificandosi al secondo posto. Il brano riscosse enormi successi sia da parte del pubblico che dalla critica, nonostante sia un brano che va oltre i canoni “sanremesi”.
La popolarità riscossa a Sanremo, dà il via ad un cammino artistico in salita, confermato dal successo dei loro numerosi album.
Le loro esilaranti parodie non hanno risparmiato molti dei brani di quest’ultimo Festival di Sanremo, tra cui la canzone vincitrice “Per tutte le volte che” di Valerio Scanu, e “Italia amore mio” di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici.
Il brano che più ha fatto discutere, per via della presenza di Emanuele Filiberto sul palco dell’Ariston. La loro canzone sarà sicuramente ricordata per essere stata fischiata ancora prima di essere ascoltata.
E su questo potremmo di sicuro intuire a chi fossero realmente rivolti i fischi.
Il segreto e l’originalità del gruppo Elio e le Storie Tese, è nell’uso di un linguaggio giovanile, accompagnato da espressioni gergali, con una sottile satira, anche politica, che evidenzia ancora di più lo spessore musicale e culturale di tutti i componenti della band.
Valeria Piccolo
A SANREMO SAPORI DI CALABRIA 21 febbraio 2010
'No alla droga. Sì al peperoncino'.
Con questo slogan arriva a Sanremo l'Accademia italiana del peperoncino per il
15esimo anno consecutivo. La manifestazione chiamata "Sanremo piccante" si
è tenuta durante la settimana del
Festival della canzone italiana, ed è consistita nel proporre ai clienti in sei ristoranti della città, un piatto col peperoncino.
Ai consumatori è stato dato in omaggio una esclusiva confezione di peperoncino di Calabria coltivato secondo il disciplinare
IGP. "Si tratta di una vetrina importante per valorizzare il peperoncino di
Calabria” - ha affermato il presidente dell'Accademia, Enzo Monaco.
Questi i ristoranti e i piatti che
hanno partecipato all'iniziativa:
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Ristorante Victory Morgana Bay con "Mischiglio con: “pomodoro fresco e peperoncino";
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Ristorante da Tino, con: "Calamaretti. Festival"
;
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Ristorante il Sommergibile, con: "Ghianchetti, carciofi e peperoncino"
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Ristorante 4 stagioni, con: "Tonno in crosta con salsa di zenzero e bruschetta gratinata al peperoncino"
;
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Ristorante pizzeria Mister Bast, con: "Pizza bastarda"
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Trattoria la Madonnina, con: "Totani all'inferno".
Ma la Calabria non porta solo i suoi sapori
e sale anche sul Palco dell’Ariston nella canzone “Jammo Jà” di Nino D’Angelo e Maria Nazionale, che ha visto partecipe nella Terza Serata il nostro cantastorie calabrese
Danilo Montenegro.
Il brano è stato eseguito da altri artisti del centro-sud, tra cui quest’anno al Festival è presente anche il batterista reggino,
Luca Scorziello (che fa parte dell’orchestra di Sanremo) per fare un omaggio alla meridionalità di cui parla Nino D’Angelo nella sua canzone.
Ma non finisce qui, vola a Sanremo il maestro orafo crotonese
Michele Affidato, alla quale è stata commissionata la realizzazione dei premi speciali per il
60° Festival della canzone italiana. I quattro premi,
denominati: Premio “Città di Sanremo”, Premio “Sanremolab alla
memoria di Mike Bongiorno”, Premio “60 volte Sanremo” e Premio
“Speciale”, sono stati consegnati ad importanti ospiti nella serata
finale della manifestazione canora. Musica e Fiori uniche fonti
d’ispirazione per la realizzazione delle opere.
Realizzato interamente a mano, non
è altro che la figura della ‘croma’, giusto un neuma pieno, con un gambo rivolto verso l'alto e una virgola, ma basta capovolgerlo per vedere la forma stilizzata di un fiore, tutto ciò grazie all'angolazione data ai tre elementi che compongono la struttura.
All'ideazione dell'opera ha collaborato il designer
Maurizio Guerra che da anni presta la sua attività anche nel settore orafo.
La professionalità e l'impegno del maestro Michele Affidato, è stata già più volte evidenziata con altre realizzazioni, per citarne solo alcune, quelle consegnate ai
Premi Nobel Rita Levi Montalcini e Lech Walesa. La sua capacità, molto apprezzata, e non solo dagli intenditori, spazia tra l'arte orafa Magno-Greca e Bizantina, quella moderna e quella Sacra. Grazie a quest'ultima
è uno degli orafi più ricercati, per ben dodici volte, infatti, è stato ricevuto in Vaticano da Sua Santità Giovanni Paolo II e dall'attuale Pontefice Benedetto XVI”. Insomma possiamo dire che un po’ della
Calabria
è stata protagonista di questo Festival, e noi non possiamo che esserne orgogliosi.
Valeria Piccolo
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